Un messaggio da Amatrice

Un messaggio da Amatrice

Gabriele mi ha mandato un messaggio che integralmente riporto di seguito nel virgolettato.

“Buongiorno a Voi,
ho avuto una esperienza sconvolgente, ma fortunatamente sono qui a raccontarla in quel di Amatrice lo scorso 24 agosto. Con altre persone abbiamo soccorso feriti e , purtroppo, recuperati alcuni corpi dopo il terribile terremoto. Mi sono reso conto che ho dei limiti di conoscenza tecnica sul come fare e cosa fare in situazione d’emergenza. Mi ritengo fortunato di aver potuto aiutare a salvare una ragazza, ma ancor più di non aver messo in pericolo la mia vita e quello degli altri soccorritori. Qualora capitasse di nuovo , ho il dovere di saper cosa fare. Sapendo cosa fare, posso aiutare gli altri cittadini. Tutto qui.”

Gli ho chiesto il permesso di pubblicarlo perchè mi ha colpito la presa di coscienza di questo amico.

Come gli ho scritto, sono stato contento che, in un paese come l’Italia, dove la prevenzione e la Protezione Civile sono l’ultimo dei problemi dei governanti, qualcuno abbia esposto semplicemente ed efficacemente quello che chi fa questo mestiere dice da sempre….. “ho il dovere di sapere cosa fare”.

Ringrazio Gabriele, lo saluto con affetto e gli dico: domani quando ti sarai preparato ad affrontare questi problemi (anche se è impossibile prepararsi a tutto), troverai chi ti criticherà e giurerà che stai facendo quello che fai per interesse personale. Gabriele, vai avanti lo stesso e non fermarti.

Quando ti sentirai in difficoltà, ricordati lo spirito che ti muoveva quando mi hai scritto queste parole.