Valutazione e gestione del rischio di alluvioni in Regione Lombardia: seminario del 12 Febbraio 2014

Valutazione e gestione del rischio di alluvioni in Regione Lombardia: seminario del 12 Febbraio 2014

locandina seminario 12 Feb 2014

Il seminario, ricco di contenuti tecnici, ha toccato numerosi argomenti pratici legati all’organizzazione delle attività di difesa del territorio in caso di evento calamitoso di origine idrogeologica.

I concetti trattati non sono stati innovativi, ma l’importanza della loro trattazione si è focalizzata nella diversa sensibilità con cui affrontare l’argomento, come richiesto dalla normativa Europea dopo le devastanti alluvioni dell’Europa Centrale degli anni scorsi.

Nella prima parte in particolare, si sono trattati i contenuti della Direttiva Comunitaria 2007/60/CE e del D.Lgs. 49/10, nelle parti relative al passaggio concettuale dovuto all’adozione del  PGA (Piano Gestione Alluvioni) partendo dall’odierno PAI (Piano Assetto Idrogeologico).

Alcuni concetti dovrebbero essere posti all’attenzione dei pianificatori a tutti i livelli, da comunale a pluriregionale, come l’adozione di piani a livello non più limitati dai confini amministrativi ma ricomprendendo le ARS, cioè le Aree a Rischio Significativo (cioè le aree che presentano tipologie di rischio omogenee tra loro). Nel caso del fiume Po, il concetto diventa immediatamente chiaro: i confini amministrativi sarebbero un assurdo limite se applicato alla pianificazione di bacino, che vede la presenza di quattro Regioni e di quasi 3200 comuni.

Altri concetti interessanti, da considerare in fase di pianificazione, sono: l’utilizzo di aree precedentemente determinate da utilizzare come bacini allagabili in caso di evento; una maggiore attenzione alla popolazione coinvolta nelle aree soggette agli eventi, compreso la loro informazione sui contenuti dei piani e sulle procedure da attuare in caso di evento (tema sempre sottovalutato); un aggiornamento sui piani delle aree vulnerabili e strategiche; una maggiore attenzione all’impatto sul territorio, dovuto all’inquinamento ambientale provocato dall’allagamento di siti industriali.

La Regione Lombardia, in collaborazione con il Dipartimento Della Protezione Civile, come fu per l’aggiornamento normativo sulla sicurezza dei volontari, dopo la pubblicazione dei decreti attuativi sul D.Lgs 81/08, chiede uno sforzo alle organizzazioni lombarde: entro il 14 Giugno 2014, i comuni per primi e gli altri livelli organizzativi di seguito, devono preparare uno studio (riportato su schede sintetiche), dello stato del territorio, suddiviso per aree omogenee di rischio (e non suddivise per confini amministrativi), su cui riportare la situazione aggiornata dei corsi d’acqua presenti sul territorio soggetto ad evento idrico. Questo lavoro “pilota”, viene utilizzato come “pre test” delle attività, da utilizzare come riferimento nelle indicazioni da fornire in un secondo tempo alle altre Regioni Italiane.

Il dipartimento ha ammesso che la situazione lombarda è privilegiata, in quanto una grande percentuale degli enti interessati ha già le informazioni richieste, che devono solo essere “tradotte nel formato” richiesto dalla normativa europea. A questo proposito, informazioni e schede riassuntive sono disponibili sul sito dell’autorità di bacino del fiume Po.

Un’altra esigenza evidenziata dal dipartimento, è stata quella di uniformare le procedure di allertamento delle diverse regioni afferenti al bacino del fiume Po: le attività di allertamento e di intervento devono essere uniformate ad un solo codice di allertamento. I livelli di criticità codificati dal dipartimento a cui fare riferimento sono quelli basati sui colori giallo (criticità locale), Arancione (criticità regionale), Rosso (criticità nazionale).

Infine, viene alla luce il concetto di Unità di Comando e Controllo (UCC), struttura tecnica per la gestione dell’evento per il governo delle piene. L’organo che deve svolgere questa funzione può essere organizzato diversamente ad ogni livello regionale, ma deve essere compatibile con quelli delle altre regioni.

Durante il seminario è stato trattato molto altro. Per una memoria di quanto esposto, si rimanda agli atti del convegno che verranno pubblicati.

Informazioni su questo o su altri argomenti, compreso le attività di aggiornamento e di formazione sulle tematiche trattate, si possono richiedere su questo sito, alla voce “info e costi” e “richiesta corsi”.